Taglieri: meglio in plastica o in legno?

Fin dall’antichità il legno è stato utilizzato per realizzare utensili per cucinare e ancor’oggi sono molte le persone che prediligono questo materiale ad altri (vetro, plastica, …) per i loro accessori da cucina. C’è tuttavia una certa tendenza a pensare che un tagliere valga l’altro e sono molte le persone che quando ne scelgono uno non prendono in considerazione fattori quali materiale o dimensione, ad esempio.

Utilizzate lo stesso tagliere per affettare diversi tipi di cibo?
Non avete mai preso in considerazione le differenze che ci sono tra un tagliere in legno ed uno in plastica?


In questo articolo vi forniremo alcune informazioni che vi aiuteranno a fare scelte più consapevoli nel futuro.

Vediamo alcuni motivi per cui conviene scegliere un tagliere in legno al posto di quelli in plastica:
– il
legno è un materiale inerte: significa che non rilascia sostanze chimiche nel cibo poiché non reagisce con gli acidi presenti negli alimenti,
design: pro strettamente legato all’aspetto estetico, ma decisamente vero. Il legno porta con sé un’eleganza intrinseca. Alcuni utensili da cucina di design in legno possono donare alla vostra cucina una bellezza naturale e senza tempo,
durevolezza: possono durare molto a lungo, a patto che vengano tratti con cura,
– è una
scelta ecologicamente responsabile: il legno è una risorsa del tutto naturale e rinnovabile.

Prendiamo ora in considerazione il fattore puramente igienico.
Sono molti a credere che i taglieri in plastica siano più sicuri di quelli in legno, ma è davvero così?
In realtà non esiste alcun tipo di prova che possa sostenere questa affermazione. Per molti il vero beneficio pare risieda nel fatto che un tagliere in plastica sia più semplice da pulire, ma solo perché non essendo un materiale poroso può essere lavato con acqua bollente al fine di essere disinfettato, senza che ciò arrechi danni al tagliere stesso. Questo però basta per renderlo superiore al suo cugino in legno? E soprattutto…è vero?

Per verificarlo il professor Dean O. Cliver, specialista nel campo della sicurezza alimentare presso la University of California, ha coltivato i batteri della Salmonella su taglieri sia in plastica che il legno (durante gli esperimenti sono stati utilizzati più di 10 tipi di taglieri di legno e 4 polimeri plastici), sia nuovi che usati. Successivamente li ha puliti manualmente con acqua calda, un po’ di detersivo e uno strofinaccio da cucina. Così facendo è emerso che i taglieri in legno attiravano i batteri al di sotto della loro superficie facendo sì che alla fine morissero. Ancora più incredibile è il fatto che i taglieri in legno più vecchi e con solchi profondi presentassero livelli molto bassi di batteri, simili a quelli riscontrati nei taglieri nuovi. Lo studio ha dimostrato che anche scalfendo il legno con una lama molto affilata i batteri non riapparivano in superficie.
I
taglieri in plastica invece, purché siano nuovi, possono essere puliti e disinfettati al punto di eliminare quasi tutti i batteri, ma lo stesso non si può dire per i taglieri vecchi. Questi, infatti, dopo essere stati lavati sotto il rubinetto della cucina, presentavano ancora batteri all’interno delle loro scanalature. Neppure il lavaggio in lavastoviglie risolveva il problema ed anche i taglieri puliti con la candeggina a base di cloro continuavano a mostrare livelli di batteri residui.

E’ importante però ricordare una cosa: qualsiasi vantaggio dato da un tagliere in legno viene meno nel momento in cui non lo si pulisce accuratamente ed il prima possibile.


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Un amico del professor Cliver, microbiologo di professione, provò a mettere i suoi
taglieri di legno nel microonde una volta alla settimana per uccidere i batteri residui. Cliver, ispirato da questa tecnica, fece un ulteriore esperimento per capire se questo metodo fosse davvero valido. Lo studio dimostrò la sua reale efficacia! Il consiglio di Cliver quindi è quello di pulire accuratamente il tagliere e di mettere una volta alla settimana quelli più grandi nel microonde per cinque minuti, mentre per quelli più piccoli ne bastano due. Alcuni taglieri in legno, tuttavia, sono composti da parti in metallo o colla e quindi non possono essere puliti nel microonde.
Questa tecnica non funziona per i taglieri in plastica perché il materiale è talmente resistente al calore che non si scaldano abbastanza.

Supponendo però che sia le versioni in legno che quelle in plastica siano sicure purché ci si attenga alle norme igieniche necessarie, la scelta finisce per prendere in considerazione il fattore della longevità. Per questo motivo noi consigliamo comunque la versione in legno, poiché è più difficile inciderlo e quindi non è necessario sostituirlo tanto spesso quanto un tagliere in plastica. Non solo, anche i vostri coltelli dureranno più a lungo perché il legno non smussa la loro lama come invece farebbe la plastica.


Qui alcuni consigli per garantire una vita lunga al vostro tagliere.

 

Per concludere, la cosa più importante da ricordare è questa: il modo migliore per evitare contaminazioni è quello di utilizzare diversi taglieri per diversi tipi di cibo. In questa maniera si limita il rischio di contaminazioni trasversali che alla fine sono il rischio più grande di tutti.

tagliere in legno dettagli

Dettagli del nostro set di taglieri “Albert”

 

 

Fonti:
https://www.rodalesorganiclife.com/wellbeing/cutting-boards-and-bacteria

http://www.huffingtonpost.com/2014/11/11/wood-or-plastic-cutting-board_n_6133318.html

https://healthy-cookware.com/advantages-of-using-wooden-kitchen-tools/

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