Significato e simbologia del Frassino

In molte antiche tradizioni il Frassino rappresenta simbolicamente la fecondità. Una leggenda scandinava presenta questo albero come il supporto originale del mondo, associandolo al mito della creazione, poiché dà origine sia al mondo superiore che a quello inferiore. 

Simbolo di rinascita, trasformazione e iniziazione spesso veniva utilizzato dalle popolazioni druide nel corso di vari rituali e cerimonie. L’albero veniva associato ai giovani guerrieri e proprio per questo motivo veniva affidata loro una lancia in frassino con cui avrebbero superato una serie di prove.
Era anche molto apprezzato per le sue doti magiche e miracolose. In una leggenda Irlandese si narra che il druido Fintan Mac Bochra giunse nell’isola durante la prima invasione mitica. Trasformandosi in salmone Fintan fu l’unico a sopravvivere al Diluvio. Fintan, dunque, piantò cinque alberi magici (tre dei quali erano frassini) per segnare i confini delle province di Leinster, Munster, Connaught, Ulster e Meath.

Come accennato, i vecchi e grandi frassini solitari sono sempre stati per i popoli centro europei il simbolo della mediazione tra il cielo e la terra; consentivano, infatti, che le due parti si scambiassero energie e anime.
L’albero viene utilizzato spesso per rappresentare l’Yggdrasill, il sacro albero celtico-druidico sul quale ci si arrampica per raggiungere il campo degli Dei dove ogni giorno si beve idromele e si combattono le guerre tra dei per poi tornare interi, senza che la morte possa toccare nessuno. Nella leggenda quattro cervi brucano i suoi germogli mettendo in pericolo l’intero Universo. Le tre Norme (che nella mitologia germano-scandinava incarnano la saggezza) abitano nel Frassino Yggdrasill e hanno il compito di proteggerlo innaffiandolo ogni giorno perché possa continuare a crescere. La prima radice dell’albero arriva fino alla terra degli Asi, gli dei celesti, la seconda alla terra dei giganti della brina mentre, infine, la terza radice arriva fino al cielo. Al di sotto di quest’ultima vi è un luogo molto sacro: il tribunale degli dei. Yggdrassill sopravvive al loro crepuscolo. Una volta superata questa terribile prova, la Terra esce dal mare e diventa verde e rigogliosa. Un nuovo sole appare in un cielo popolato da divinità, figlie di quelle morte, mentre Baldr, il dio buono, il cui assassino aveva provocato la catastrofe, resuscita. Racchiusi nel legno del frassino, sopravviveranno un uomo e una donna, Lif e Lifthrasir, che si nutriranno esclusivamente della rugiada mattutina. Saranno loro i nuovi progenitori dell’umanità.

Oltre al valore datogli dalla leggenda di Yggdrasil, il frassino ha avuto poteri e valori simbolici anche molto diversi tra loro nella tempo:

– Il suo legno veniva adoperato negli antichi riti popolari per accendere il fuoco propiziatorio del nuovo anno e per favorire l’arrivo della piogge primaverili per risvegliare le altre piante ancora intorpidite dal sonno invernale.

– Era la pianta cara a Poseidone, il Dio dei sismi che faceva tremare la terra e attirava il fuoco celeste e le piogge fecondatrici.

– Nel passato il suo legno aveva la fama di essere un efficace talismano contro l’annegamento e di essere dotato di poteri di guarigione contro l’ernia, il rachitismo, le fratture ossee e i reumatismi articolari. Chi aveva beneficiato del suo potere medicamentoso doveva scrupolosamente sorvegliare l’albero e proibire che fosse toccato da alcuno perché da esso dipendeva la sua vita; qualora l’albero fosse stato abbattuto il malanno avrebbe colpito nuovamente la persona guarita fino a portarla alla morte.

– Secondo antiche tradizioni, il Frassino ha un potere eccezionale sui serpenti i quali fuggono persino la sua ombra. Plinio narrava che un serpente intrappolato tra un fuoco e un cerchio di foglie di Frassino preferirebbe gettarsi tra le fiamme piuttosto che stare nel cerchio di foglie. Questa insolita azione sui serpenti viene ripresa nel XVI secolo, tant’è che nelle campagne si era soliti fare uso di foglie di Frassino contro il morso dei rettili addirittura fino ai primi anni del 1900.

– Fra i Celti i frassini erano considerati simboli di rinascita e capaci di operare guarigioni miracolose.

– Nell’alfabeto arboreo celtico il frassino era il terzo albero della serie e designava il mese che precedeva l’equinozio di primavera. Per questo motivo, fino ad un secolo fa, in Francia si usava accendere il fuoco nuovo con il suo legno chiedendogli di far scendere le prime piogge di primavera affinché rianimassero la vegetazione dopo il lungo inverno.
frassino
 
Fonti:
https://ivanabaffinaturopata.org/2014/08/19/frassino-poseidone-yggdrassill/ https://www.mitiemisteri.it/significato-simbologia-degli-alberi/frassino http://simbolisignificato.it/ogham-alberi-celti/frassino-albero-

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