Significato e simbologia del Noce

Nel rapporto tra l’uomo e la natura gli alberi hanno rappresentato nelle tradizioni nordiche, romane e greche il mezzo di interconnessione tra la superficie della terra, il sottosuolo e il cielo.
Questo articolo è dedicato alla significato e alla simbologia del Noce
, un albero presente sulla Terra prima ancora dell’arrivo dell’uomo.

Origini e storia del noce
Originario dell’Asia Minore fu introdotto in Europa dai re Persiani. Plinio il Vecchio testimonia nel suo “Naturalia Historia” che le noci venivano importate dai Greci fin dal VII secolo a.C. Visto come un dono regale, i Greci lo chiamarono “Karya Basilica” (noce regale) e lo consideravano un albero profetico.
Nella mitologia greca
il Noce così come il frutto che produce (la Noce) riveste un ruolo piuttosto importante. È legato, infatti, al dio Dioniso (Bacco per i Romani) e al suo amore per la principessa Caria. Dioniso, ospite presso Dione, re della Laconia, si innamorò di Caria, una delle giovani figlie di Dione. Orfe e Lico, sorelle maggiori di Caria, invidiose delle attenzioni che Dioniso riservava alla sorella, andarono ad informare il padre del loro amore. Dioniso preso dalla collera le fece impazzire per poi trasformale in rocce. Poco dopo, la disperazione causata dalla sorte riservata alle due amate sorelle fece morire Caria. Dioniso, spinto dall’amore che provava per lei la trasformò in un albero di Noce dandole la possibilità di produrre frutti fecondi.
La morte di Caria fu annunciata da Artemide ai Laconi, i quali ordinarono la costruzione di un tempio il cui ingresso presentava delle statue scolpite proprio in
legno di Noce. Queste statue raffiguravano delle figure femminili che vennero poi chiamate “Cariatidi”.

Credenze, miti e leggende
Il nome scientifico del noce è
Juglans regia, nome che deriva dal latino jovis glans che significa “ghianda di Giove”, a testimonianza della sacralità e del legame con la divinità, probabilmente grazie alla sua maestosità e valore nutritivo del frutto.

Secondo la magia verde, portare con sé le noci è utile per diversi motivi:
– rafforza il cuore e cura i dolori reumatici;
– ricevere in dono un sacchetto di noci favorisce la realizzazione dei propri desideri;
– mettere noci in un cappello o intorno alla testa aiuta a prevenire il mal di testa e le insolazioni;
– se una donna desidera sposarsi, ma non concepire, il giorno delle sue nozze dovrà mettere nel suo corpetto tante noci tostate quanti sono gli anni in cui vuole restare senza avere figli;
– in Puglia l’usanza popolare vuole che le donne portino in tasca una noce per tenere lontano le malattie e il malocchio.

Tra il 1500 e il 1600 era in voga la dottrina della segnatura per cui la noce, somigliando con il suo gheriglio ai due emisferi cerebrali, veniva ritenuta utile per tutte le problematiche del cervello.

Il legame del noce con le divinità femminili, che come abbiamo visto esisteva già ai tempi degli antichi greci, si tramandò anche nella cultura medioevale, come testimonia la leggenda del noce di Benevento.
La leggenda narra che durante la notte di San Giovanni le streghe, a capo delle quali vi era Diana, sciamassero a migliaia nei cieli recandosi al gran sabba che si teneva sotto il noce di Benevento. Pare che l’albero fosse molto vecchio: nel VII secolo, sotto il regno di Costante II, il vescovo Barbato l’aveva fatto sradicare per troncare alcune pratiche pagane che venivano celebrate in onore di qualche dea lunare.
La convinzione che
streghe e demoni prediligessero il noce per i loro sabba era diffusa in tutta Italia. A Roma una leggenda narra che la chiesa di Santa Maria del Popolo fu costruita per ordine di Pasquale II nel luogo in cui precedentemente vi era un noce, luogo di ritrovo per migliaia di diavoli che danzavano nel cuore della notte. Anche a Bologna si credeva che le streghe si riunissero sotto queste piante.

Nelle campagne si dice ancora oggi che non conviene riposare e tanto meno dormire all’ombra di un noce perché è facile risvegliarsi con una forte emicrania se non addirittura con la febbre. E si crede che, se le radici dell’albero penetrano nelle stalle faranno deperire il bestiame. Effettivamente le sue radici, come le sue foglie, contengono una sostanza tossica, detta iuglandina, capace di provocare la morte di molte piante che crescono nelle vicinanze (come metodo di difesa).

Altre curiosità
Come abbiamo visto al noce vengono attribuite valenze positive ma anche negative:
– la Bibbia lo cita come albero escluso dal paradiso terrestre.
– secondo il Vangelo la croce su cui morì il Cristo era di noce.
– in epoca romana Ovidio racconta di come i ragazzi utilizzassero i frutti come palline da gioco. Era d’uso gettarle nei matrimoni a simboleggiare la fine dell’età dei giochi.
– frutto nutriente utilizzato nei periodi di carestia viene ricordato con il detto ”pane e noci pasto da sposi”.
– un altro detto è “una noce in sacco non fa rumore”, a indicare che le proteste del singolo non impensieriscono i potenti.
La Noce Nella simbologia popolare la Noce evoca il ternario sacro che presiede a ogni manifestazione: corpo (guscio), spirito (pellicola intorno al frutto, il mallo) e anima (la polpa, il gheriglio).

 

significato e simbologia del noce

https://www.giardinaggio.org/giardino/alberi-latifolie/noce-albero_NG1.jpg

 

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Fonti:
http://www.icponte.gov.it/ipertesti/Erbe/noce_curiosit%E0.htm http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza-spiritualita/il-noce-un-albero-divino https://www.mitiemisteri.it/significato-simbologia-degli-alberi/noce

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