Giornata internazionale senza sacchetti di plastica

I sacchetti di plastica ormai sono ovunque: nelle nostre case, per le strade, sulle spiagge, nei nostri mari. Nonostante i gravissimi danni che questi provocano all’ambiente tendiamo ad utilizzarli senza moderazione e spesso senza prestarvi troppo pensiero. Ogni europeo utilizza in media 198 sacchetti l’anno per circa un massimo di soli 20 minuti. Il 90% dei sacchetti è infatti monouso e una volta gettato finisce nell’immondizia e nell’ambiente dove può rimanere anche per 1000 anni.

I danni provocati però non sono solo questi:
– per produrli si consumano ingenti quantità di petrolio,
– hanno una vita brevissima,
– sono difficili di smaltire,
– non sono biodegradabili,
– causano la morte per soffocamento di numerosi animali,
– disintegrandosi a causa degli agenti atmosferici rientrano facilmente nella catena alimentare.

A partire dal 2009, il 12 settembre, grazie alla MCS (The Marine Conservation Society), società inglese non profit dedicata alla conservazione dell’ecosistema marino, si celebra la Giornata internazionale senza sacchetti di plastica. Si tratta di una giornata che invita tutti a non accettare o usare sacchetti in plastica, e ad acquistare borse riutilizzabili.
La plastica è uno dei grandi pericoli per il nostri oceani. Mette in pericolo 690 specie marine, molte delle quali sono a rischio estinzione. Ogni anno si stima che otto milioni di tonnellate di plastica (per un valore di 19,5 miliardi di euro) fluttuano negli oceani. L’80 per cento dei rifiuti oceanici proviene dalla terra ferma, mentre il restante 20% arriva dalle navi (da crociera, mercantili o piattaforme marine, come quelle petrolifere). Se non si cambia lo stile di vita, secondo il rapporto Stemming the Tide, prodotto da Ocean Conservancy, nel 2025 ci potrebbe essere una tonnellata di plastica per ogni tre tonnellate di pesci nell’oceano.
Filo e reti da pesca minacciano uccelli, tartarughe e cetacei anche quando ormai hanno terminato la loro funzione principale, avvolgendosi attorno agli animali. I sacchetti di plastica vengono facilmente scambiati per meduse e inghiottiti come alimento, mentre le cannucce di plastica possono bloccarsi in una narice, nell’occhio o nella gola di qualsiasi animale marino.
Secondo un report realizzato dalla fondazione Ellen MacArthur, assieme al centro studi McKinsey, nel 2050 ci sarà più plastica che pesci negli oceani. Secondo l’analisi, il rapporto tra le tonnellate di plastica presenti negli oceani e quelle di pesce, che attualmente è di uno a cinque, diventerà di uno a tre già nel 2025. Quindi, un quarto di secolo più tardi, il quantitativo di pesce presente nel mare sarà inferiore rispetto a quello di rifiuti di plastica.
E’ compito di tutti noi proteggere l’ambiente. Un’azione che si può intraprendere in tal senso è evitare l’utilizzo di plastica quando possibile, o di limitarne il consumo. Una delle missioni del nostro marchio è quello di lavorare nel totale rispetto per l’ambiente e per questo motivo il nostro packaging segue la stessa filosofia secondo la quale vengono realizzati tutti i nostri prodotti: l’utilizzo e la ricerca di materiali naturali, di riciclo o riciclabili.
Fonti:
http://www.rosmarinonews.it/giornata-internazionale-senza-sacchetti-di-plastica/ http://www.sparklingcode.net/giornatamondiale/evento/giornata-senza-sacchetti-di-plastica/#sthash.ZxFPx87Z.dpbs

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